Il Paziente è al centro di tutto.
Lo Studio Medico Dentistico Carbonaro ha come obiettivo la prevenzione e il ripristino funzionale ed estetico del cavo orale.
Dopo un' accurata visita del cavo orale e lo studio degli esami radiografici (eseguiti in sede) il Dr
Giuseppe Claudio Carbonaro, insieme alla sua equipe di specialisti, è in grado di stilare un
individuale piano terapeutico.
Durante il percorso il paziente viene accompagnato "come per mano" alla realizzazione del suo sogno:
creare il sorriso perfetto.
Il significato letterale di tale termine è: denti dritti.
Si tratta di una parte
specialistica dell’odontoiatria, volta in particolare alla diagnosi, alla prevenzione
ed alla cura delle malocclusioni, ovvero disarmonie di sviluppo e di posizione
delle ossa mascellari e dei denti.
E’ possibile distinguere due fasi della terapia ortodontica.
La prima fase può avere inizio anche molto presto, in presenza dei dentini da
latte.
Risulta infatti importante in tale periodo riscontrare tempestivamente
quelle anomalie dentali o scheletriche che devono essere opportunamente
corrette in fase di crescita.
E’ bene evidenziare che tale prima fase non esclude
l’eventuale necessità di una terapia ortodontica in dentizione permanente, ma
di certo la agevola e ne garantisce gli esiti positivi.
La seconda fase si avvia in genere durante il principio della fase di crescita
prepuberale, in corrispondenza del termine della permuta dentaria.
Essa consente di intervenire sull’armonia dei rapporti dentari, al fine di
ottenere gli obiettivi preposti con il piano di trattamento.
Talora, al fine di ottenere un risultato estetico equilibrato, il trattamento
ortodontico potrà richiedere l’estrazione di alcuni elementi dentari.
Taluni pazienti presentano casi clinici particolari, determinati dalla mancanza di
uno o più denti, che può essere congenita (agenesia) o derivante da
successiva estrazione, per motivi di odontoiatria generale.
E’ chiaro che in tali
casi potranno imporsi scelte terapeutiche più impegnative, nel rispetto sempre
della maggiore qualità dei risultati. Altro caso è quello dei denti inclusi, cioè
sviluppatisi sotto la mucosa o ritenuti nell’osso alveolare, invece che
all’esterno.
Ebbene, nel caso di posizionamento di denti inclusi in arcata, si dovrà operare
con un piccolo intervento chirurgico, che consentirà l’esposizione del dente, che
potrà cosi essere agganciato con mezzi ortodontici e ripristinato in arcata.
Tali denti inclusi, talvolta, sono inamovibili, come incollati all’osso circostante e
quindi anchilosati.
Sarà in tal caso l’ortodontista a valutare l’opportunità
dell’estrazione.
La tempistica di ultimazione della terapia ortodontica, è influenzata da elementi
variabili, spesso non prevedibili, quali il periodo di vita del paziente, il suo tipo
di crescita corporea, la sua velocità della permuta, la sua
partecipazione collaborativa.
Ultimato il ciclo terapico, si rende quasi sempre indispensabile controllare
l’assestamento del caso e mantenere i risultati raggiunti.
Verrà quindi applicato
uno specifico apparecchio di contenzione. In tale fase, infatti, i muscoli ed i
tessuti molli devono adattarsi alla nuova situazione.
La durata del predetto periodo è anch’essa variabile e condizionata da diversi
fattori, quali l’età del paziente e le sue condizioni iniziali: talvolta, raramente,
può essere necessaria una contenzione a vita.
Nonostante la terapia
ortodontica effettuata, infatti, i denti possono essere soggetti a diverse forze,
quali la deglutizione atipica, la respirazione orale, il mordicchiamento del
labbro, il mangiarsi le unghie, il mordere penne e matite.
Tali comportamenti viziati, esercitano sui denti delle forze incontrollate,tali da
determinarne un movimento assimilabile a quello provocato da un apparecchio
ortodontico.
Movimenti indesiderati possono essere ingenerati anche dalla successiva
distruzione cariosa dei tessuti dentali che, mutando la relazione interdentaria,
può determinare un cambiamento dell’occlusione.
Anche la corrosione della zona ossea di supporto circostante il dente
(parodontopatia) o l’estrazione di denti non curati possono determinare
movimenti involontari dei denti ed incidere sui rapporti occlusali.